Sale IX - X: La vita privata in età romana

 

La IX sala è dedicata agli aspetti quotidiani della vita, alle arti ed ai mestieri.

La fiorente economia di Este in età romana si basa  sull'agricoltura, l'estrazione della pietra calcarea e della trachite dei Colli Euganei e su varie attività artigianali di cui i monumenti funerari ci danno testimonianza, ad esempio ricordando nei loro corredi le botteghe del calzolaio, il lavoro del cardatore di lana oppure del cuoco.

Continuano ad essere praticate la metallurgia, la tessitura e la conciatura delle pelli. I corredi hanno dato informazioni interessanti anche sui mestieri del medico e del militare.

La città ed il territorio erano inseriti in una ampia rete di commerci, come testimoniano le numerose anfore da trasporto: grazie a queste veniamo a conoscenza dei consumi di generi alimentari. Sappiamo che il vino giungeva anche dall'Istria e dall'Italia meridionale, l'olio e la salsa di pesce dalla Spagna e dall'Africa.
In casa la giornata è scandita da numerosi lavori domestici per la preparazione del cibo, come
testimoniato da pentole, tegami di terracotta e fini servizi da mensa.

Colatoio in lamina di bronzo ritagliata. 

 

 Posateria da mensa.

 

 

 

 Nella sala X sono esposti gli oggetti personali, di toilette e di ornamento, e i materiali dell'arredo domestico come stoviglie da mensa, elementi di decorazione dell'arredamento, bronzetti che forse venivano conservati nel Larario , a scopo rituale privato. Sono molto interessanti le ceramiche da mensa di "tipo Aco", elegante vasellame a pareti molto sottili e con decorazione a matrice di derivazione ellenistica.
Tra le decorazioni si segnala quella particolarissima "a grattugia " detta "Kommaregen".

 Ceramica di tipo Aco con decorazione a matrice, ad uso potorio. 

    Ceramica di tipo Aco.    Ceramica di tipo Kommaregen con decorazione a grattugia.

 Tutti i materiali esposti provengono da Este, tranne dei vasi particolarmente pregiati rinvenuti ad Abano. Sono per lo più prodotti di artigianato locale di medio livello, ad eccezione di una testa di medusa che, per la sua raffinatezza, si pensa possa essere un prodotto di importazione. Ricordiamo anche i Rhytà (vasi per versare) a forma di corno e modellati a testa di antilope.

Sono infine esposti gli elementi decorativi architettonici della lussuosa villa del Serraglio Albrizzi, il cui impianto originale risale all' età Augustea, messa in luce nel 1937.

Frammento di affresco dalla domus di Serraglio Albrizzi.

Sono degni di nota gli stucchi e gli intonaci delle pareti, i mosaici a tessere bianche e nere dei pavimenti, ma soprattutto il dipinto murale a soffitto di un vasto ambiente  adibito a triclinium : si tratta dell'unico intonaco "a fresco" di tali dimensioni rinvenuto ad oggi nell'Italia settentrionale. La decorazione richiama i motivi tipici degli stili pompeiani, accanto a schemi dei primi decenni del II secolo d.C (all'epoca dell'imperatore Adriano).

Poichè l'intonaco fu trovato crollato sul pavimento, quindi notevolmente frammentato, un pannello esposto in parete spiega il difficile e delicato intervento di restauro che lo ha restituito a noi e ne ha permesso il posizionamento sul soffitto della sala.

La gamma di colori utilizzata è quella dei gialli, dei rossi e dei verdi. Va sottolineata la presenza dell'azzurro, all'epoca costosissimo, e del nero, in quel periodo usato molto raramente.

 

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Anfore di varie tipologie e rivestimento per pozzo.Posateria da mensa in bronzo: un cucchiaio (ligula), un cucchiaino (cochlear), una forchetta (fuscinula), un coltello in ferro (culter).Ceramica da mensa detta Kommaregen, per la particolare decorazione a grattugia. Derivazione ellenistica.Ceramica di tipo Aco con decorazione a matrice.Ceramica di tipo Aco con decorazione ottenuta a matrice a motivi vegetali. Elegante vasellame da mensa usato in epoca augustea e prototiberiana. Tipologia di derivazione ellenistica.Rhythà: vasi per bere a forma di corno, con terminazione a testa di antilope o cavallo. Ceramica invetriata di ispirazione ellenistica. Da Abano: scavi per la fondazione dell'Hotel due Torri.Vetri vari di epoca romanaBicchieri, piatto e scodelle in vetro, per la mensa.Testa di Medusa: forse applique per un mobile. Lo stile ellenistico che la caratterizza fa pensare ad una importazione dall'Italia meridionale. Prima metà del I secolo d.C.Balsamari e portaprofumi in vetro e terracotta. Oggetti per la toilette femminile, contenevano profumi, olii ammorbidenti e medicamenti. I secolo d.C.Anelli in ambra: l'ambra era diffusa nel mondo romano nel I e nel II secolo d.C., solo tra le donne.Frammento di affresco: ricostruzione dell'alzato della domus del Serraglio Albrizzi. Prima metà del II secolo d.C. Da via Tiro a Segno. Scavi del 1937.